Voci di donne, voci di vita

L’immagine è più attuale che mai. I vangeli di Pasqua ci raccontano infatti di donne che, di primo mattino, quando ancora è buio, si incamminano verso la tomba. Tra le mani hanno gli unguenti per poter sperimentare un ultimo contatto con il loro Signore e immaginarsi ancora un frammento di relazione che sposti un po’ più in là il dolore della morte.
A volte sembra di assistere a questa scena. Nel buio di questo tempo sono le donne ad avviarsi verso quella chiesa che – per molti – è la tomba presso cui commemorare un morto. Credenti illuse di poter ancora rimanere legate a chi non c’è più, mentre il mondo va avanti col suo ritmo ordinario.
I vangeli ci raccontano – invece – un’altra verità, ben più grande, profonda e generosa: che le donne sono le ultime ad abbandonare chi soffre, sono coloro che custodiscono la speranza oltre il tempo scaduto delle nostre ragionevoli conclusioni.

«… le donne sono spesso più pronte degli uomini ad ascoltare il senso delle cose, più capaci di sostenere i lunghi silenzi di Dio, più pazienti nel vivere senza risposta di fronte al dolore e all’ingiustizia, più acute nel discernere la presenza di Dio dentro la sua apparente assenza. Le ultime ad andarsene, sotto la croce di Gesù e sotto tutte le croci, le prime a portare un fiore per affermare il loro credo nella vita che non muore. Donne abituate al limite, esse stesse ridotte a limite, il limite del loro corpo. Per questo, prime ad accorgersi che quel corpo, per amore crocifisso, per amore sarebbe stato trasfigurato; prime a presagire i chiarori dell’alba, in ogni sconfitta e sofferenza umana, garanti di risurrezione» (E. Biemmi)

Nelle donne che corrono al sepolcro si raccolgono tante donne. Donne di vangelo, prima di tutto. Come la donna segnata dalle perdite di sangue, la sola veramente capace di «toccarlo» in mezzo a una folla che lo strattonava; la pagana cananea che, osando chiedere il pane dei cagnolini, lo aiutò a capire di essere il Salvatore di tutte e di tutti; la vedova di Nain, schiacciata dalla vita, che toccò il suo cuore con la forza muta del dolore; le tante donne senza nome che lo seguivano e lo servivano, in silenzio e nella dedizione; la peccatrice della casa di Simone, che infranse il club religioso per soli uomini e compì quello che nessuno di essi era capace di fare: amò molto e molto fu perdonata.
Le donne dei vangeli, come le tante di ogni tempo, ci raccontano quello che una certa «religione» non potrà mai spiegarci: la fede nutrita dall’amore.
Sono le donne che da decenni gridano in Argentina per reclamare la verità sui figli uccisi sotto la dittatura; sono le donne che lottano per lasciarsi alle spalle una guerra e cercano un paese dove abitare; sono le donne che domandano che vengano riconosciuti la loro dignità e i loro diritti. Sono le donne – tante – che stanno accanto ai loro figli perché percepiscano la bellezza della vita e le diano fiducia.
Sono proprio le donne – che subiscono spesso l’arroganza maschile, il poco riconoscimento e ruoli di secondo piano – proprio loro, ancora oggi – a farsi voce della novità più sconvolgente della storia: la morte è vinta.

Quaresima 2019

Il tempo di quaresima è tempo propizio per un “ritorno al Signore”, attraverso un “ritorno a se stessi”.
I momenti comunitari sono allora occasione per «ricentrare» la propria vita spirituale e orientarla alla Pasqua di resurrezione.

Il nostro cammino quaresimale sarà scandito da questi momenti:

“Se oggi ascoltate la sua voce…”
Serata di riflessione e formazione sulla liturgia

26 febbraio – Basilica – ore 21.00

Questa serata intende proseguire il discorso avviato nel novembre scorso, quando abbiamo riflettuto sul nostro celebrare.

Questa volta approfondiremo il tema della “proclamazione della Parola di Dio” all’interno della messa.

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Mercoledì delle ceneri

6 marzo – Basilica – ore 20.00

È la celebrazione che dà inizio alla quaresima. Rappresenta un momento particolarmente ricco e significativo.

Insieme – come comunità – accogliamo l’invito del Signore alla conversione del cuore.

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Laboratori di Quaresima

12 marzo (a cura della equipe)
26 marzo (don Carlo Vinco, presbitero della diocesi di Verona)

Basilica – ore 21.00

I laboratori sono invito a fermarsi e a riflettere insieme sugli aspetti decisivi della vita umana e spirituale.

Quest’anno ci faremo guidare dal documento di Papa Francesco: “Gaudete et exsultate”, sulla santità nella vita quotidiana.

«Ritornate a me con tutto il cuore»
Liturgia penitenziale

1 aprile – Basilica – ore 21.00

La celebrazione del perdono di Dio è l’occasione per riconoscere come singoli e come comunità le fragilità che ci abitano e le ferite che provochiamo.

Soprattutto è opportunità per riconciliarci tra noi e rallegrarsi dell’amore smisurato di Dio Padre.

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Domenica comunitaria

14 aprile – Basilica – ore 17.00

Accompagnati da Sr. Grazia Papola, brillante biblista di Verona, ci metteremo in ascolto dei vangeli della Resurrezione per prepararci alla Pasqua.

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“Uomini e rinoceronti.
I chiaroscuri della nostra umanità”
Riflessioni sulla società, sul nostro paese e sulla Chiesa
Prof. Giuseppe Savagnone

– Venerdì 29 marzo – Chiesa di Castelnuovo R., ore 21.00 –


Lungo tutto il tempo di quaresima ci saranno diversi appuntamenti per celebrare personalmente il sacramento della riconciliazione:

don Luca sarà disponibile per le confessioni:

Sabato 2, 16, 30 marzo: dalle 18.00 alle 19.00 in Basilica

Sabato 6 aprile: dalle 18.00 alle 19.00 in Basilica

Sabato 13 aprile, dalle 17.00 alle 19.00 in Basilica

Sabato 20 aprile: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00 in Basilica