Il racconto della passione secondo Marco è incorniciato dalla presenza delle donne. Al capitolo 14, poco prima della narrazione dell’ultima cena, una donna rompe un vaso di alabastro e disperde 300 denari di nardo (lo stipendio di un anno di lavoro) sul capo di Gesù.
Il primo giorno dopo il sabato le donne vanno al sepolcro per cospargere con oli aromatici il corpo di Gesù.
Donne.
E oli.
Due gesti di per sé inutili e sprecati. Senza senso.
Perché buttare via chili di nardo profumato quando sarebbe potuta bastare una piccola quantità?
Perché andare al sepolcro per ungere e profumare un cadavere?
Chiunque avrebbe scosso la testa.
Le donne! Solite emotive e fuori dagli schemi, avrebbero potuto pensare gli uomini. Non a caso alcuni discepoli, annota l’evangelista Marco, si indignano con la donna che cosparge il capo con il nardo. «Perché questo spreco?», si domandano.
Perché non vendere quell’unguento e dare il ricavato ai poveri?
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