ore 19:30: Eucarestia – Basilica ore 10:30: Eucarestia – Basilica NON di celebra la preghiera sul Vangelo ore 18:30: messa feriale – cappellina Non si celebra l’a messa feriale ore 19:30: preghiera comunitaria – oratorio ore 20:00: Cena condivisa ore 15:00: Matrimonio – Basilica ore 19:00: Eucarestia festiva – Basilica ore 10:30: Eucarestia – Basilica ore 20:00: Messa per i defunti della comunità – cimitero ore 18:30: Eucarestia feriale – cappellina ore 19:00: Eucarestia festiva – Basilica ore 10:30: Eucarestia – Basilica Dalla prima settimana di GIUGNO la messa feriale tornerà ad essere celebrata al GIOVEDI’ (ore 18:30)Appuntamenti delle prossime settimane
Sabato 29 agosto
Domenica 30 agosto
Martedì 1 settembre
Mercoledì 2 settembre
Giovedì 3 settembre
Venerdì 4 settembre – Festa di San Luigi (clicca per il programma)
Dalle 21:00
Caccia al tesoro per ragazzi (clicca qui)
Visita guidata alla Basilica e a Villa Boschetti (clicca qui)
Torneo di “calciobalilla” (clicca qui)
Sabato 5 settembre – Festa di San Luigi
Domenica 6 settembre – Festa di San Luigi
Martedì 8 settembre
Giovedì 10 settembre
Sabato 12 settembre
Domenica 13 settembre
IMPORTANTE: Messa feriale
Il primo documento di un Papa esprime generalmente il “programma” del suo futuro pontificato, definendo quale sia il tema che più sente urgente e sul quale desidera che i cristiani riflettano e si attivino con passione e fiducia. “Magnifica Humanitas” non è un documento “su” o – tantomeno – “contro” l’Intelligenza Artificiale, quanto il richiamo – come dice il titolo stesso – alla bellezza della umanità in tutte le sue dimensioni e sfaccettature. Papa Leone ci sollecita su un aspetto che – purtroppo – nel caos e nel vortice della nostra società e delle nostre vite – spesso dimentichiamo: qualsiasi progresso, strumento, innovazione non possono mai sostituire o relativizzare la grandezza di una persona. Non dell’umanità in genere: della persona. Ogni persona è preziosa e portatrice di una dignità e ricchezza che non si possono svalutare o minimizzare difronte alla potenza del progresso. Dice Papa Leone: Il nostro rapporto con la vita sembra oggi in crisi. Tutto ciò che appare come “limite” – incapacità, malattia, vecchiaia, sofferenza, vulnerabilità – tende a essere letto anzitutto come difetto da correggere, più che come luogo in cui l’umano matura e si apre alla relazione. Invece dobbiamo ricordare che l’umano non fiorisce malgrado il limite, ma spesso attraverso il limite. Custodire l’umano che è in noi e negli altri, significa permetterci di esprimere e abitare la nostra umanità e farla fiorire, creando – sì – le condizioni perché questo avvenga, ma non facendo della nostra persona un oggetto da potenziare o valorizzare solo nei suoi aspetti positivi e produttivi. Il rischio è quello di “abdicare” alla nostra responsabilità di diventare ogni giorno più umani, delegando questo compito alla tecnologia o alle istituzioni più potenti. Custodire l’umano che è in noi è – sì – un compito universale ma anche un atto profondamente evangelico. Noi crediamo, infatti, in Gesù “pietra di scarto”, in colui che ha fatto della sua umanità fragile e mite la tenda che accoglie gli uomini e le donne feriti, peccatori, marginali e dimenticati. Noi guardiamo a Gesù “pietra angolare”, sua cui appoggiare la costruzione della nostra esistenza e della nostra umanità. Noi seguiamo Gesù “pietra di inciampo” per i potenti che opprimono l’umanità sfinita dalle guerre e dalle logiche dello “scarto”. E anche all’interno della Chiesa e della nostra comunità vorremo essere “pietre di scarto” che accettano di non essere squadrate e perfette ma “tenere” e difettose per raccontare un Vangelo di prossimità. Corriamo, infatti, anche noi il rischio – serio – di seguire una logica “funzionale”, cioè dove le persone sono cercate e valorizzate al fine di fare andare avanti la “macchina parrocchiale”, o per “coprire” i buchi che inevitabilmente si creano nelle attività. Custodire l’umano è un compito che lo stesso Vangelo ci sollecita a compiere perché è lo stesso Vangelo a custodirci nella nostra umanità. Don LucaCustodire l’umanità


