“Li amò sino alla fine”

Sieger Koeder

Con il tramonto del giovedì santo ha inizio il triduo pasquale, i giorni “santi” in cui noi cristiani meditiamo, celebriamo e riviviamo il mistero centrale della nostra fede: la Pasqua di Gesù.
In questa sera celebriamo il dono totale di Gesù che “avendo amato i suoi, li amò fino alla fine”.
Lasciamoci riconciliare con Cristo, perché come ha fatto lui, così facciamo anche noi.

Per celebrare a casa potete scaricare il testo-guida cliccando qui

In alto a destra trovate anche il video per integrare la celebrazione

Per i bambini: disegno dell’ultima cena da colorare

Per pregare le lodi del Giovedì santo, potete scaricare il testo qui

Celebriamo la Pasqua

“restando a casa”

Carissimi,

purtroppo, quest’anno vivremo la Pasqua a distanza, “restando a casa”.

Seppur lontani, vogliamo però sentirci vicini nella preghiera e nell’affetto che ci lega gli uni agli altri.

Per vivere la Pasqua abbiamo pensato di preparare un libretto in cui per ogni giorno del triduo è proposto un momento di preghiera che potrete vivere singolarmente oppure in famiglia.

Indicazioni per le celebrazioni e per l’uso del libretto

Vi invitiamo a guardare in anticipo il libretto per preparare e adattare come meglio credete i diversi momenti, recuperando – ad esempio – il materiale necessari.

In particolare vi invitiamo a preparare l’angolo della vostra preghiera che potrete allestire dove di solito collocate il presepe per Natale oppure in un altro luogo della casa. Sarà il luogo attorno al quale raccogliersi per vivere il triduo.

Ovviamente si tratta di proposte: ognuno si senta libero di adattare il rito, facendo più letture bibliche o cantando o, al contrario, togliendo delle parti che possono risultare difficili.

Per ogni giorno del triduo sarà offerto un video, realizzato dai giovani, per integrare ed arricchire la traccia di preghiera..

Il video lo trovate sempre qui, in alto a destra.

Per scaricare il libretto del triduo, cliccate qui.

La Pasqua di Gesù sia per la nostra comunità sorgente di consolazione e di gioia profonda! Nella speranza di poterci re-incontrare il prima possibile, vi abbracciamo.

La comunità parrocchiale

In cammino con Gesù

Gesù non ha vissuto la sua passione come un evento imprevisto, né come un destino inevitabile. Gesù è entrato nella sua passione vivendola consapevolmente e fino in fondo perché desiderava “amare i suoi sino alla fine”. Per questo motivo il vangelo di Matteo ci narra di Gesù che prepara il suo ingresso a Gerusalemme perché già in quel gesto si manifesti il senso di quanto si sta per compiere. Infatti domanda che si prenda in prestito una asina e il suo puledro e lui possa salirci sopra e entrare nella città santa. è il gesto di colui che non vuole approfittare delle folle, farsi sovrano e guerriero di un popolo desideroso di ribellarsi. Cavalcare un’asina richiama l’umiltà di chi non si presenta come condottiero, ma come messia docile. L’umiltà richiama la terra: umile è colui che resta coi piedi per terra, aderente alla vita, che non fugge, né si nasconde. Nonostante la folla osannante, Gesù è consapevole che presto sarà osteggiato, condannato e ucciso da quelle stesse persone che ora lo esaltano. Eppure, non si oppone, né torna indietro. Rimane fedele alla sua scelta che ha sempre coltivato in sé: amare fino alla fine.

Quando amiamo e desideriamo il bene di qualcuno, facciamo in modo che i gesti, le parole, le esperienze siano pensate, curate, vissute senza improvvisazione né ambiguità. Gesù ha preparato la sua Pasqua perché il dono di sé fosse pieno e vero. Ma il contrario della improvvisazione è anche la fedeltà: fedeltà di un cammino che giorno dopo giorno conferma le scelte fatte e le porta fino in fondo.

Anche noi oggi iniziamo il nostro cammino nella Settimana Santa dietro a Gesù. Forse non abbiamo il fervore delle folle, poiché questa situazione di fragilità ha spento il nostro entusiasmo. Con Gesù possiamo rimanere aderenti alla terra, restare umili, amando fedelmente fino alla fine. Amando i nostri cari, amando quelle persone – anche sconosciute – che grazie alla cura e alla attenzione dei nostri gesti, possono vivere ed evitare la malattia.

Anche noi iniziamo un cammino con Gesù, dove possiamo avere cura di preparare i momenti del triduo perché nella celebrazione domestica possiamo esprimere il nostro essere comunità unita nonostante le distanze. Seppur nella distanza, ci sentiamo tuttavia custoditi dal Signore della vita e possiamo pertanto «celebrare» la Pasqua nell’intimità della nostra casa e dei nostri affetti più cari, sentendoci comunità raccolta nella preghiera comune.

Per questo motivo abbiamo realizzato un sussidio per pregare a casa, ogni giorno del triduo pasquale. Lo potrete trovare da lunedì qui, sul sito della parrocchia.

E’ un sussidio che si può usare liberamente, secondo la propria sensibilità, decidendo quali preghiere fare e quali tralasciare. Siamo invitati a guardarlo sin da subito per preparare con cura e in anticipo i nostri momenti di preghiera.

Sul sito troverete anche dei video preparati dai giovani per accompagnarci ogni giorno nella preghiera.

La nostra preghiera comunitaria della settimana santa inizia con questa domenica. Preghiamo aiutati dal foglietto che potete scaricare qui.

Carissimi, viviamo con semplicità e fiducia questi momenti, nell’attesa di poterci donare reciprocamente un abbraccio di resurrezione.

Non siamo soli

Anche questa domenica viviamo la liturgia domestica per celebrare la vita. Ci accompagna il vangelo di Giovanni raccontando la resurrezione di Lazzaro, l’amico che Gesù amava.

Potete scaricare i due sussidi della preghiera

Buona domenica!

Riuniti…anche se non radunati.

Carissimi,

a motivo del protrarsi dei rischi di contagio e a seguito del decreto del Consiglio dei Ministri, i vescovi delle diocesi Emiliano Romagnole hanno comunicato la decisione di sospendere la celebrazione delle messe festive nei giorni di sabato 7 e domenica 8 marzo.

(http://www.chiesamodenanonantola.it/wp-content/uploads/sites/2/2020/03/06/2020.03.06-Ceer-nuove-diposizioni-Covid-19.pdf)

Nel comunicato i nostri vescovi ci ricordano che:

“La mancanza della celebrazione eucaristica comunitaria deve portarci a riscoprire forme di preghiera in famiglia – genitori e figli insieme –, la meditazione quotidiana della Parola di Dio, gesti di carità e a rinvigorire affetti e relazioni che la vita di ogni giorno rischia di rendere meno intensi.

Le chiese rimarranno aperte durante il giorno per consentire la preghiera personale e l’incontro con i sacerdoti che generosamente donano la loro disponibilità per un sostegno spirituale che consenta a tutti di sperimentare che “il nostro aiuto viene dal Signore”.

“Il sabato è fatto per l’uomo”, dice Gesù nel Vangelo. La situazione attuale e il rischio di contagio richiedono ai cristiani un supplemento di carità e di prudenza per non mettere a rischio la salute dei più anziani, dei più vulnerabili e anche la propria.”

Il protrarsi di questo tempo “senza eucarestia” deve aiutarci a custodirne il desiderio con più profonda consapevolezza e a sentirci comunità anche fuori dai contesti parrocchiali o celebrativi.

Anche per questa domenica abbiamo realizzato un sussidio per celebrare in casa il giorno del Signore.

Per chi lo desidera sarà possibile seguire in televisione la Santa Messa celebrata da Mons. Erio Castellucci, Arcivescovo di Modena-Nonantola. 

La Santa messa delle ore 11, dal Duomo di Carpi, sarà trasmessa da TvQui (canale 19 del digitale terrestre), mentre la Santa Messa delle ore 18, nel Duomo di Modena, da TRC (canale 11 del digitale terrestre).

Nell’accettare nelle nostre vite questi piccoli e grandi sacrifici richiesti dalla situazione, come anche nel vivere la medesima forma di preghiera, esprimiamo la nostra comunione di fede nella attesa di incontrarci nuovamente.

Sussidio di preghiera con i bambini

Sussidio di preghiera per adulti e giovani

Sospensione delle celebrazioni


A seguito dell’ultimo comunicato dei vescovi della Emilia Romagna, datato 2 marzo 2020 e consultabile sul sito delle Diocesi di Modena – Nonantola (www.chiesamodenanonantola.it),
non è ancora possibile celebrare le Sante Messe feriali con il popolo sino a sabato 7 marzo.

(…) Nonstante ciò, le chiese continuino a restare aperte, nel rispetto delle norme del Decreto, per la preghiera.

Le precedenti disposizioni che rimangono in vigore sono le seguenti:

  1. Si tolga l’acqua benedetta dalle acquasantiere.
  2. Per i funerali è consentita la celebrazione delle esequie senza Messa, con i soli familiari. Sono sospese le veglie funebri. Si propone di celebrare SS. Messe di suffragio solo al termine di questa fase critica.
  3. Sono sospese le visite alle famiglie per le benedizioni pasquali.
  4. Sono consentite le consuete visite ai malati e l’Unzione degli infermi.
  5. Gli incontri di catechismo e del dopo-scuola riprenderanno alla riapertura delle attività scolastiche.
  6. Sono sospese feste e sagre parrocchiali.
  7. I Centri d’ascolto e i servizi della Caritas diocesane e parrocchiali svolgeranno la propria attività in accordo con le rispettive diocesi e secondo le indicazioni delle competenti autorità territoriali.

I vescovi ci ricordano che «il nostro desiderio più profondo era e rimane quello di favorire e sostenere la domanda dei fedeli di partecipare all’eucaristia» e domandano che «le misure di rigore alle quali aderiamo per senso di responsabilità a tutela della salute pubblica siano condivise da tutte le istituzioni ecclesiali e civili e accolte in ogni ambito in modo corale.»

Carissimi,
gli sviluppi della vicenda del contagio da «coronavirus» ci sta toccando profondamente e tocca la nostra stessa vita comunitaria. I provvedimenti presi dalle autorità civili e dal nostro vescovo sono orientate a favorire una gestione il più possibile serena della situazione.
Con l’ultimo comunicato del vescovo Erio è stato stabilito che:

Considerando la diffusione del virus in alcune zone della Regione, ci si attenga sempre a criteri di prudenza, evitando concentrazione di persone in spazi ristretti e per lungo tempo, sia in riferimento alle attività parrocchiali che diocesane. Le chiese rimangono aperte al culto e alla preghiera individuale.
Data la circostanza, è sospeso il precetto festivo (Can 1248 §2). Tuttavia, è consentita la celebrazione delle SS. Messe prefestive e festive, evitando processioni e assembramenti di persone al temine della celebrazione, a condizione che venga ottemperata la disposizione n. 1. Coloro che per motivi di salute non si sentissero di partecipare alla celebrazione, preghino nelle loro case, con l’aiuto di sussidi e seguendo se possibile le liturgie alla televisione.

Il comunicato afferma che, sebbene la situazione appaia ancora piuttosto instabile – è consentito – coi dovuti accorgimenti – celebrare l’eucarestia.

Ho a lungo riflettuto sulla decisione da prendere. Non vi nascondo che dentro di me c’è un forte combattimento. Se da una parte è forte il desiderio di tornare a celebrare l’eucarestia assieme, dall’altra sento anche il dovere di confessarvi che per rispetto di tanti preferisco – lo dico con dispiacere – evitare di presiedere le tre eucarestie di questo fine settimana. Significherebbe altresì domandare la presenza di persone che mi assistano mettendoli e mettendomi in una situazione comunque precaria, non potendo assicurare quelle cautele che sono richieste. Pertanto, per una maggiore serenità personale e di tante persone, preferisco completare il periodo di sospensione delle celebrazioni a suo tempo stabilito dall’ordinanza regionale e che si concluderà domenica 1 marzo.

Comprendo i tanti che pensano che si possa esprimere una profonda condivisione nella comunità celebrando in comunione con coloro che sono malati o che, per fragilità, sinceri timori e preoccupazioni, non parteciperebbero alla messa domenicale.

Penso altresì che esista un’altra forma di comunione, forse più difficile e sofferta, che si esprime nel vivere assieme il «digiuno eucaristico» e pregando personalmente o in famiglia.

Essere comunità nutrita dalla eucarestia significa fare tesoro delle celebrazioni vissute, per sentirsi uniti anche quando non è possibile, o rischioso, ritrovarsi per pregare assieme.

Questa «comunione nella vulnerabilità», che il Signore ha vissuto nella sua vita, si rende oggi concreta e palpabile tra di noi.

Sono convinto, tuttavia, che anche questa debolezza condivisa possa rafforzare la comunione.

Pertanto nella nostra parrocchia non saranno celebrate le messe delle ore 19.00 di sabato 29 febbraio e delle 9.30 3 11.00 di domenica 1 marzo.

Ricordo che, per espressa dichiarazione del nostro vescovo Erio, in questa circostanza si è esonerati dall’obbligo del precetto domenicale, e che – se lo si desidera – è possibile partecipare alla messa celebrata in altre parrocchie, o assistere ad una celebrazione trasmessa in TV.

Vi ringrazio profondamente per la comprensione e per la comunione viva che sperimentiamo in questi giorni.

Vi abbraccio con affetto.

don Luca Palazzi

Inizio della Quaresima ed emergenza sanitaria

Carissimi,
forse nessuno di noi avrebbe mai pensato di trovarsi nella situazione che
invece stiamo vivendo in questi giorni. L’emergenza provocata dalla
diffusione del Coronavirus ci porta a considerare come nel mondo siamo
ormai un’unica grande famiglia, tanto nel bene quanto nel male. Ma ci
domanda pure senso civico e spirito di solidarietà.
Ora dobbiamo attenerci alle indicazioni che le autorità preposte hanno
stabilito, tra cui la cessazione della celebrazione della Messa e di ogni
forma di aggregazione che potrebbe diffondere il contagio.
Potranno rimanere pareri e opinioni differenti, ma è bene che in questa
circostanza accettiamo di farci guidare.
In congiunture come questa, ci rendiamo conto della nostra impotenza,
perciò gridiamo a Dio la nostra sorpresa, la nostra sofferenza, il nostro
timore; senza però dimenticare gli altri gravi problemi dell’umanità.
Allo stesso tempo questa nuova situazione ci stimola a riscoprire il valore
del silenzio, della lettura del vangelo, della meditazione personale e della
preghiera silenziosa in chiesa o in casa.
Il fatto di non poter celebrare il rito delle Ceneri comunitariamente, non
ci faccia dimenticare che mercoledì 26 febbraio inizia la Quaresima.
Proponiamo perciò un semplice rito familiare da compiere in casa,
possibilmente come famiglia, per pregare e iniziare insieme la Quaresima.
Possiamo sentirci “comunità riunita” anche in questa circostanza

Celebrazione in casa

Celebrazione in casa con la famiglia

Messaggio del vescovo Erio per l’inizio della Quaresima

Sospensione delle CELEBRAZIONI

In considerazione della ordinanza del Governatore della Regione Emilia-Romagna, sentito anche il Prefetto di Modena, il vescovo ha stabilito che, nei territori dell’arcidiocesi di Modena-Nonantola e nella diocesi di Carpi, le parrocchie e gli enti ecclesiali sospenderanno le attività che rientrano nell’elenco indicato dalla Regione.
Sono inoltre sospese le celebrazioni liturgiche feriali per l’intera settimana da lunedì 24 febbraio a sabato 29 febbraio compreso. Per quanto riguarda le Messe prefestive di sabato 29 e le Messe festive di domenica 1 marzo, verrà diffuso un aggiornamento entro giovedì sera.
In sostituzione della celebrazione del Mercoledì delle Ceneri, il 26 febbraio, i fedeli sono invitati ad un momento di preghiera e meditazione personale e in famiglia, anche con l’ausilio delle celebrazioni trasmesse alla radio e alla televisione.
I funerali si celebrino in Chiesa chiedendo la presenza di un numero ristretto di persone. È opportuno sospendere per l’intera settimana le benedizioni annuali alle famiglie.