
Giovedì 22 marzo 2018 è stato nostro ospite don Armando Matteo che ci ha aiutato a riflettere sul tema della ristrutturazione e del rinnovamento della nostra comunità. Ascolta la registrazione il suo intervento:

Giovedì 22 marzo 2018 è stato nostro ospite don Armando Matteo che ci ha aiutato a riflettere sul tema della ristrutturazione e del rinnovamento della nostra comunità. Ascolta la registrazione il suo intervento:
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tratto da: Merlo Grado Giovanni. Frate Francesco. Il Mulino, 2017 Era il Natale del 1223 e frate Francesco d’Assisi vuole «far memoria del Bambino che è nato a Betlemme, e vedere con gli occhi del corpo i disagi per la mancanza delle cose necessarie a un neonato, come fu adagiato in una greppia e come fu posto sul fieno tra il bue e l’asino». Questa intenzione e la successiva realizzazione sono ricordate dall’agiografo frate Tommaso da Celano, nella Vita prima. La «notte santa» arrivano numerosi frati, uomini e donne. Ceri e fiaccole illuminano la notte. Viene preparata la greppia e sono introdotti il bue e l’asinello. Un sacerdote celebra la Messa e frate Francesco, indossati i paramenti diaconali, «predica al popolo circostante e proferisce parole dolcissime sulla nascita del re povero e su Betlemme città piccolina». Gesù Cristo era allora per lui il «Bambino di Betlemme», pronunciando Bethlehem «al modo di un belato di pecora». L’emozione era totale: «Quando diceva “Bambino di Betlemme” o “Gesù”, quasi passava la lingua sulle labbra, gustando con felice palato e inghiottendo la dolcezza di quelle parole». La descrizione dell’agiografo non necessita di molti commenti. Essa consente di capire la centralità dell’incarnazione divina nella fede del Poverello. La teologia di frate Francesco è molto concreta e, addirittura, corporea. Il «fare misericordia» con i lebbrosi trasforma i sentimenti di amarezza in «dolcezza dell’animo e del corpo». L’eucaristia è davvero «il santissimo corpo e il santissimo sangue» del Figlio di Dio che si offre «corporalmente» alla visione degli uomini. L’incarnazione fa sì che il Natale si rinnovi a ogni celebrazione eucaristica: «Ogni giorno discende dal seno del Padre sopra l’altare nelle mani del sacerdote; e come [si era mostrato] agli apostoli in vera carne, così anche ora a noi si mostra nel sacro pane»: nel segno dunque della povertà e dell’umiltà si incarna Colui che è nostro Signore.Il Natale per frate Francesco
ore 19:00: Eucarestia – Basilica ore 9:30: Eucarestia – Basilica ore 11:00: Eucarestia – Basilica ore 16:00 battesimi – Basilica ore 20:00: Preghiera sul Vangelo – cappellina ore 20:45: Consiglio Pastorale Parrocchiale – canonica ore 18:30: Eucarestia feriale– cappellina ore 19:00: Eucarestia – Basilica ore 9:30: Eucarestia – Basilica ore 9:50: Genitori e ragazzi I anno – oratorio ore 9:50: genitori e ragazzi II anno – canonica ore 11:00: Eucarestia – Basilica ore 20:00: Preghiera sul Vangelo – cappellina ore 18:30: Eucarestia feriale – cappellina ore 19:00: Eucarestia festiva – Basilica ore 9:30: Eucarestia – Basilica ore 9:50: Gruppo cresima – oratorio ore 9:50: V elementare – oratorio ore 9:50: genitori e ragazzi III anno – canonica ore 11:00: Eucarestia – Basilica ore 18:00: Gruppo post-cresima – oratorio ore 20:00: Preghiera sul Vangelo – cappellina ore 20:30: Messa in ricordo di don Luigi Albertini – Basilica ore 18:30: Eucarestia feriale – cappellina _________________________________________________________________________________________ Chi desidera confessarsi è pregato di fissare un appuntamento telefonando a don Luca (339.663.4949)Appuntamenti delle prossime settimane
Sabato 10 gennaio
Domenica 11 gennaio
Martedì 13 gennaio
Giovedì 15 gennaio
Venerdì 26 dicembre – S. Stefano
Sabato 17 gennaio
Domenica 18 gennaio
dalle ore 15:00: Torneo di pinnacolo – oratorio
Martedì 20 gennaio
Giovedì 22 gennaio
Sabato 24 gennaio
Domenica 25 gennaio
Martedì 27 gennaio
Mercoledì 28 gennaio
Giovedì 29 gennaio
Confessioni